sabato 20 febbraio 2016

3 Il Lord



https://www.youtube.com/watch?v=a9sFd3Ennhs

Il Lord viveva con sua madre. Era rimasto orfano di padre a dodici anni e la cosa lo colpì molto. Il padre era il suo eroe. Lo portava allo stadio e gli passò la passione per i “reds”. Gli insegnava a fare mille lavori in garage: aggiustare la bicicletta, pitturare il cancello. La madre trattava freddamente lui e il figlio, è priva di anima, si diceva spesso il Lord, è un automa, nonostante il continuo uso di vezzeggiativi come “stellina”, “gioia” e così via.
Un appartamento a Chelsea e il sussidio per badare alla vecchia gli permettevano di non lavorare.
Portava un paio di occhiali da presbite anche se aveva passato da poco i quaranta. Capello fino alle spalle di un coloro grigio topo e la sensazione che non venissero lavati da troppi giorni.
Alcuni gagliardetti del Liverpool appesi in nella sua camera testimoniavano una fede incrollabile spesso sostenuta dal mitico inno You’ll never walk alone, che canticchia ora mentre si fa la barba.

E ti credo che poi la nazionale fa schifo. Guarda come giocano. Palla lunga e pedalare. Non un’azione corale, niente tecnica, niente tattica. Palla alta e zuccate. E guarda poi che facce da dementi. Se non fossero arrivati quei dannati sceicchi il nostro sarebbe un campionato inguardabile.
Jimmy!!!
Che c’è ma’?
Devi andare dai Murphy per l’affitto e non fare il cafone con loro come l’ultima volta, ti prego.
Si, poi ci vado.
Quando, così li avverto?
Appena riesco, ho alcune cose da sbrigare.
Cosa? Scendi un attimo che non sento.
Grida e si volta di scatto. Una delle due squadre ha segnato e si sentono i festeggiamenti.
Cazzo, proprio mentre ero girato a gridare alla vecchia; e mi sono pure tagliato, Ma’ mi sto facendo la barba, aspetta!

Stava ora incamminandosi per strada mentre ancora nelle sue orecchie risuonava l’inno dei “reds” i mitici calciatori del Liverpool:

When you walk through a storm
Hold your head up high
And don't be afraid of the dark
At the end of the storm
Is a golden sky
And the sweet silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone

Costeggia un parco dove alcuni spacciatori parlano fra loro. Doveva decidersi. La sua scorta di erba andava finendo e il suo spacciatore aveva pensato bene di farsi arrestare. Aveva paura di andare a chiedere a persone che non conosceva. Un po’ perché la sua figura faceva sempre insospettire gli spacciatori un po’ perché la maggior parte degli spacciatori erano negri e a lui, che non era assolutamente razzista ma “sanamente patriottico” dava un fastidio mortale trovarsi alla mercé degli stranieri. Certo che se poi i “nostri” sono questi...pensò con disapprovazione guardando in mezzo a spacciatori e ragazzi che fumavano un ragazzo che faceva il pagliaccio con mosse e gran vociare vestito come un pezzente e coi capelli biondi lasciati lunghi da un lato e rasati dall’altro.
Arrivato alla porta dei Murphy sbuffa un attimo dopodiché batte tre volte il pugno contro il portone verde dell’ingresso. Nessuna risposta, Ecco, la vecchia si fa tanti problemi e questi pagano quando vogliono e non si fanno trovare in casa.
Si gira e percorre la strada verso casa. Ma prima, senza pensarci, arrivato nuovamente al parco che precede la stradina in salita che porta verso casa sua, cammina in direzione dei ragazzi di prima, Buongiorno ragazzi, scusate se vi interrompo, avete per caso dell’erba da vendere?
Non sarai mica uno sbirro? Dice uno dei ragazzi mentre riempie un cilum di erba.
Macché sbirro, guardatelo bene...oddio ma da dove sei uscito? Di cosa è fatta questa giacchetta verde, di fustagno? Ragazzi guardatelo bene, sembra essere stato conservato con la naftalina. Sembra un personaggio di quei libri di Maugham, uno di quei lord decaduti. Dai vecchio, siediti con noi. Dice Jasper a quello che da quel giorno sarebbe diventato il Lord.
Il Lord lo prese in simpatia, anche solo per conoscere quello scrittore che rese grande la nazione quasi come Shakespeare.   

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